SERRA SAN BRUNO

Serra San Bruno è una delle località di maggiore interesse turistico delle montagne calabresi. Centro turistico, spirituale, artigianale e agricolo situato tra la Sila e l'Aspromonte, conserva intatte le strutture settecentesche dei propri palazzi e si richiama alle località alpine grazie ai suoi boschi fitti di pini e abeti del suo bosco millenario che rappresenta una meta privilegiata per gli escursionistici. Le case dell'abitato sono caratterizzate da portali in granito lavorato, loggette in legno scolpito e ringhiere in ferro battuto. Rappresenta un punto di riferimento per le località limitrofe. Gode di un clima ideale per le vacanze estive, numerosi sono i villeggianti che oltre ad apprezzare la frescura del posto amano la buona e sana cucina tipica dove primeggiano i funghi. Serra San Bruno possiede una forte tradizione gastronomica. Si va dai gustosi primi piatti come "la pasta alla serrese" ai secondi con carne di agnello o di maiale accompagnata da mille varietà di funghi fritti o sott'olio, per poi continuare con dolci tipici come "gli 'nzulli" preparati con un impasto semplice di acqua e farina amalgamate a mandorle tostate che dopo la cottura diventa fragrante e dal sapore inebriante.




 


Indirizzo Piazza Carmelo Tucci, 1
  89822 Serra San Bruno (VV)
Telefono 0963 7794
Fax 0963 70518
Sito web http://www.comune.serrasanbruno.vv.it
 

 

Le case dell'abitato sono caratterizzate da palazzi con splendidi portali in granito lavorato, balconi in pietra e loggette in ferro battuto, opera di artigiani locali che vantano un'antica tradizione ancora viva.

In un bosco alla periferia sud della città sorge la Certosa fondata da Bruno di Colonia nell'XI secolo. Immersa tra aghifogli secolari, giganteschi faggi, querce e castagni enormi, fu distrutta quasi completamente dal terremoto del 1783, per poi essere riedificata in stile neogotico, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Dell'originario complesso rimangono resti della cinquecentesca cinta muraria a pianta quadrilatera con torrioni cilindrici angolari, la parte inferiore della facciata di ordine dorico, parte del chiostro rettangolare seicentesco, con al centro una fontana, la facciata rinascimentale della chiesa e il vecchio cimitero dei Certosini. Si conservano alcune pregevoli opere d'arte del Sei-Settecento: nel baldacchino sopra l'altare maggiore della chiesa si trova un busto reliquario in argento di San Bruno, opera del 1520; una tela raffigurante San Francesco di Paola. Oggi nella Certosa vivono pochi frati, assolutamente vietato è l'accesso e non è visitabile nemmeno l'imponente Biblioteca presente all'interno. Vi si può visitare solamente il Museo della Certosa, di recente apertura che raccoglie le testimonianze più significative dell'arte nella Certosa. Il Museo si trova all'interno del perimetro claustrale e si entra da un accesso indipendente e accessibile a tutti. A poche centinaia di metri è la chiesa dove San Bruno si spense nel 1101. Alla base di una larga scalinata, si trova la grotta dove il fondatore dell'ordine dei Certosini si ritirava per pregare e dormire, e il laghetto, con al centro la statua del santo in preghiera. La tradizione vuole che qui si trovassero le spoglie del frate e che, quando furono portate alla luce per essere traslate, vi sgorgò la sorgente che alimenta il laghetto. Importanti sono anche altre chiese di Serra, veri e propri gioielli architettonici, a cominciare dalla matrice di San Biagio, del 1795, che presenta un'alta ed elegante facciata barocca in pietra locale, opera di scalpellini serresi. Degne di interesse sono anche la Chiesa dell'Addolorata, situata lungo il corso Umberto I, con una elegante facciata barocca in granito, eretta nel 1721, e la più antica chiesa di San Giovanni edificata nel centro abitato. Al loro interno sono custodite importanti opere d'arte tra le quali un pregevolissimo pergamo ligneo barocco, marmi, bronzi e tele provenienti dall'antico monastero.

Da visitare senza dubbio il Museo della Certosa, aperto nel 1994, dove sono esposti documenti e opere provenienti dal complesso. A poche centinaia di metri è posta la chiesa dove San Bruno si spense nel 1101. Alla base di una larga scalinata, si trova la grotta dove il fondatore dell'ordine dei Certosini si ritirava per pregare e dormire, e il laghetto, con al centro la statua del santo in preghiera. La tradizione vuole che qui si trovassero le spoglie del frate e che, quando furono portate alla luce per essere traslate, vi sgorgò la sorgente che alimenta il laghetto.



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