CAPO VATICANO

«Il tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare Costabella con un pizzico di rimpianto e nostalgia». Lo scrittore veneto Giuseppe Berto celebra con queste parole la bellezza di Capo Vaticano, dove, dopo aver viaggiato a lungo, decise di fermarsi a vivere. Situato di fronte allo Stromboli e alle isole Eolie, il promontorio di Capo Vaticano disgiunge il golfo di Sant'Eufemia da quello di Gioia Tauro e comprende la zona costiera che si estende dalla baia del Tono alla baia di Santa Maria, fino alle ultime ramificazioni del Monte Poro. La storia dei paesi del Capo è legata a quella della vicina città di Tropea, che per secoli esercitò il suo dominio su di essi che furono denominati Casali. Giuseppe Napoleone, re delle due Sicilie, nel 1806, in occasione della suddivisione del regno in Province, Distretti e Comunità, assegnò Ricadi alla Provincia della Calabria Ulteriore, Distretto di Monteleone, Comunità di Tropea. Nel 1808, Ricadi con Regio assenso promulgato da Giuseppe Napoleone fu eretto libero Comune ed ebbe il suo primo Sindaco, un certo R.A. Avenia. In un primo momento pare che siano state assegnate a Ricadi le frazioni di S. Domenica, Ciaramiti, S. Nicolò, Brivadi, Orsigliadi e Brattirò. In seguito, Brattirò fu distaccata dal Comune di Ricadi e assegnata a quello di Drapia e a Ricadi furono concesse, intorno al 1812, le frazioni di Lampazzone e Barbalaconi che appartenevano a Spilinga. Nel 1894 con la costruzione della line ferroviaria Napoli-Reggio Calabria, il ricadese cominciò a muovere i primi passi sulla via dello sviluppo sia economico che sociale. Anche Capo Vaticano, come tutte le località del Capo, dal punto di vista gastronomico è tra le prime produttrici, a livello nazionale, della famosa cipolla rossa di Tropea dal gusto particolarmente dolce, richiesta in tutto il mondo ricercata da moltissimi mercati internazionali per le sue qualità nutrizionali e terapeutiche che derivano da una particolare morfologia del territorio e dal clima particolarmente stabile di questa zona. Specialità culinaria della zona è la ‘Nduja, salame spalmabile ricavato da scarti di carni di suino aromatizzate con salsa di peperoncino stagionata per tre mesi e affumicata con metodi naturali. Piccante e gustosa, la ‘Nduja viene anche conservata e venduta in barattoli di vetro.




 


Indirizzo Piazza del Municipio
  89861 Tropea (VV)
Telefono 0963 663049
Sito web http://www.comune.ricadi.vv.it/
 

 

Perla della costa e importante centro balneare e area naturale dalla sabbia bianca, Capo Vaticano è la località turistica con i luoghi più suggestivi del litorale, bagnata da un mare cristallino e con una costa molto frastagliata, ricca di spiagge raggiungibili per lo più da sentieri scavati nella roccia o via mare. I fondali della zona sono una meta imperdibile per chi pratica sub, offrono un'emozione indimenticabile per la ricchezza della fauna e della flora. Fondali rocciosi si trovano intorno agli scogli del Mantineo, del Vadaro e della Galea, mentre davanti alle spiagge di Grotticelle e del Tono il fondale si presenta sabbioso. Nei fondali rocciosi si trovano diversi tipi di alghe rosse, verdi e brune, mentre nei fondali sabbiosi si può ammirare lo splendido spettacolo offerto dalle colonie di Posidonia Oceanica, che formano delle vere e proprie praterie sommerse. Le ripide scogliere sono interrotte da piccole insenature nelle quali si aprono caratteristiche piccole spiagge caratterizzate da una sabbia chiara e sottile. Il mare che circonda Capo Vaticano è il luogo ideale per le immersioni subacquee, dove si possono scoprire i ricchi fondali abitati dalla popolazione ittica più numerosa e variegata d'Italia, grazie ad un gioco di correnti provenienti dai due golfi di Sant'Eufemia da nord e di Gioia Tauro da sud. Da visitare la Grotta del Palombaro, profonda fenditura nel gruppo granitico e le tre baie di Grotticelle, le più note e più suggestive località balneari che culminano con il promontorio di Capo Vaticano. Interessanti i fondali di Formicoli, dove si può ammirare una distesa di massi per lo più di roccia granitica ricchi di fauna.

Uno dei posti interessanti da visitare è il Faro, con stradine scavate nella roccia, da dove nelle giornate terse si può abbracciare con lo sguardo tutta la costa sud Tirrenica della Calabria, le Isole Eolie e lo Stretto di Messina. Alcune torri difensive, costruite in questi luoghi durante le varie dominazioni, sono oggi suggestive costruzioni da visitare: tra le più importanti Torre Ruffa e Torre Marrana.



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