CASSANO ALLO IONIO

A Cassano una natura generosa ed imprevedibile ha disegnato paesaggi e scenari di abbagliante bellezza all'interno dei quali appare, come incastonata, la preziosa testimonianza di un popolo antico. I sette colli, il centro storico ed il complesso termale rappresentano un percorso di emozioni che, attraversando i centri di Lauropoli, Doria e Sibari, ci guidano per mano fino alla splendida Baia della Luna, in cui si fondono, in un perfetto equilibrio armonico e cromatico, i nuovi siti turistici con gli antichi reperti archeologici, testimonianza di una gloriosa civiltà. Oggi Cassano appare come uno scenario da presepio, in cui cielo, colli, boschi, rocce, abitato e persone sono stretti da vincoli naturali che li portano a maturare il desiderio di uno sviluppo economico e sociale che si contrappone al desiderio di mantenere al tempo stesso vive le antiche tradizioni ed i vecchi mestieri. Le origini di Cassano, secondo alcuni studiosi, risalirebbero ad epoca antecedente a quella di Sibari. Infatti, già i primi uomini, in epoca neolitica, preferirono questo lembo di Calabria come dimora, stanziandosi nelle sicure Grotte di Sant'Angelo poste ad ovest dell'abitato attuale. Cassano è il primo insediamento umano della Sibaritide e fra i primi dell'Italia Meridionale. I trogloditi, dopo aver perfezionato il loro sistema di protezione e la loro civiltà, in epoca posteriore, accolsero o si scontrarono con gli Enotri, che nel XIV sec. a.C. fondarono Cossa Aenotria, vicino a quelle grotte che furono usate per protezione, segregazione, sepolture e culti religiosi. Gli Enotri (cultori del vino) erano un popolo dedito soprattutto alla pastorizia ed avevano come totem il toro (vitulus). La stessa regione infatti, prese il nome di Vitalia da cui sarebbe derivato il nome Italia. Durante la Repubblica Romana, Cassano fu dichiarata Municipio, e, in seguito, poiché parteggiava per Cesare, fu assediata da T. Annio Milone. Nei secoli successivi, dopo gli splendori dell'Ellade e il pesante dominio di Roma, Cassano rifiorì come uno dei primi comuni calabresi che abbracciò la nuova religione: il Cristianesimo. Secondo alcuni studiosi vennero ad annunciare il messaggio evangelico S. Pietro e S. Marco. Quando i Bizantini riconquistarono la Calabria, Cassano fu scelta come sede di Diocesi, poiché le sue Comunità erano attive ed erano centro di apostolato per largo raggio. Fu dominata dai longobardi, dai greci, dai saraceni e dai normanni. Tutti lasciarono segni profondi ancora oggi rintracciabili in molti toponimi di località e in documenti storici. All'epoca degli Angioini il paese fu infeudato per la prima volta, divenendo feudo di Icerio de Mignac, come trascritto nel regio registro del 1284. Lo stemma del comune cassanese è il Liocorno: mostro leggendario dal corpo di cavallo, testa di cervo, zampe d'elefante, e in fronte un solo corno. Secondo i Greci, quest'ultimo aveva poteri straordinari e misteriosi. Oggi il suo territorio si estende ad anfiteatro, dal levante a ponente.




 


Indirizzo Via Giovanni Amendola snc
  87011 Cassano all'Ionio (CS)
Telefono 0981 780201
Fax 0981 780288
Sito web www.comune.cassanoalloionio.cs.it
 

 

Cassano è bagnata dai fiumi Coscile ed Eiano, che colorano questo lembo di terra attraente e mitica. Si racconta che il Coscile abbia avuto delle acque magiche che imbiondivano i capelli e rendevano feconde le donne che vi facevano il bagno.

Fuori dal paese, merita di essere visitata la Grotta di Sant'Angelo dove si conservano tracce della presenza umana in età neolitica e, nei pressi del Monte delle Armi, il Santuario della Madonna della Catena.

Da visitare la Cattedrale della Natività di Maria Vergine, detta del Lauro, risalente all'età bizantina, ma rimaneggiata profondamente tra il 1400 e il 1700. La cripta del Duomo di età romanica conserva affreschi dell'XI secolo e altre opere di notevole pregio. Fuori dal paese, merita di essere visitata la Grotta di Sant'Angelo dove si conservano tracce della presenza umana in età neolitica e, nei pressi del Monte delle Armi, il Santuario della Madonna della Catena.

Grande rinomanza nel comune di Cassano, ha la zona dei Laghi di Sibari, località attrezzata di un porto turistico in grado si sostenere il confronto con analoghe realtà sparse sul territorio nazionale. La darsena interna, accessibile attraverso un grande canale che termina con porte di acciaio, offre quasi 3.000 posti barca.

Il pescaggio interno della darsena è di 2,50 metri e l'ampiezza delle Porte Vinciane che danno accesso ai laghi interni è di 6 metri e, indicativamente, si possono ospitare imbarcazioni fino ai 18/20 metri di lunghezza. Un cantiere nautico provvede alla cura delle imbarcazioni in transito o stanziali ed è inoltre possibile il rimessaggio delle imbarcazioni.

Sulla rupe, che sovrasta l'abitato, sono ancora visibili i ruderi del castello risalente al secolo XII.



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