Spezzano della Sila (CS)

Il richiamo delle Alpi nel cuore della Calabria

Spezzano della Sila, immerso in un suggestivo ambiente naturale fatto di castagneti e conifere, è il centro principale della Presila cosentina, conosciuto anche come Spezzano Grande.
Il territorio di Spezzano si estende fino alle vette della Sila e comprende alcune frazioni molto note tra le località di turismo montano, quali Camigliatello Silano, Croce di Magara e Cupone.
 
Camigliatello, la meta preferita degli appassionati di turismo montano e di sport invernali, è dotata di un comodo impianto di risalita, di due piste di sci alpino e di piste per lo sci di fondo.
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Camigliatello, nel territorio di Spezzano, è la meta preferita degli appassionati di turismo montano e di sport invernali, con le sue piste di sci alpino e sci di fondo.
 

Di grande interesse naturalistico è il Lago Cecita, un bacino artificiale realizzato per la produzione di energia elettrica nel territorio di Spezzano. Il Lago, le cui sponde sono meta di turisti e di appassionati della pesca nei periodi in cui è praticabile, custodisce un importante patrimonio archeologico venuto alla luce pochi anni fa, dall'attività di scavo iniziata nel 2004, che ha riportato alla luce antichissime testimonianze dell'uomo di Neandertal.

 
Spezzano della Sila
 

Anche il centro storico di Spezzano Sila riserva occasioni di visita agli appassionati di turismo culturale. Nelle chiese presenti nel territorio, infatti, si conservano strutture e opere di gran pregio artistico e architettonico. In particolare, la chiesa di San Biagio eretta nel XV secolo e più volte rimaneggiata, situata nel rione da cui prende il nome. Nella parte alta del paese si trova invece la cinquecentesca chiesa di San Pietro, che custodisce importanti opere di scuola meridionale tra pitture e sculture. Edificata nel Quattrocento, invece, è la chiesa di San Francesco di Paola, con annesso convento. Si tratta del terzo convento del Taumaturgo e pare sia stato egli stesso a seguirne i lavori.

 
Il Santuario di San Francesco

Il Santuario Foraniale di San Francesco da Paola a Spezzano della Sila è cronologicamente la terza delle chiese costruite dal santo, dopo Paola e Paterno, ma è il primo al mondo nell’ordine francescano della Charitas.
Il Santuario si trova nel centro storico di Spezzano della Sila e al suo interno si venera una statua in legno di semplice fattura del Santo, opera di artisti del luogo e risalente al 1700 e alcune prestigiose opere d’arte, come i busti in legno in stile barocco del secolo XVII, i dipinti dell Santo opera di Frà Bernardo di Celico, le opere del Santanna come la “Fuga in Egitto”, “La Natività” e “La venuta dei magi”.

 
Spezzano della Sila
 
Centro Visita Cupone

Cupone, a ridosso del lago Cecita, è un’area situata lungo l’omonimo fiume che vi scorre. L’area ospita una massiccia presenza di pino laricio, ed è centro propulsore di politiche di difesa e conservazione ambientale. 
Il Centro Visita Cupone è un centro di educazione ambientale con sentieri naturalistici, osservatori faunistici, museo, giardino geologico ed un orto botanico accessibile ai disabili e ai non vedenti con pannelli e file audio esplicativi delle varie essenze.
Dedicato agli ipovedenti e ai non vedenti, il percorso didattico dell’Orto Botanico di Cupone corre per i 350 metri del suo sviluppo su traversine di legno delimitate da una staccionata con corrimano. Il paesaggio è quello montano della Sila e le presenze vegetali con le quali interagire sono 115 specie autoctone della flora montana calabrese – dalla Potentilla all’Astragalo calabro – disposte in terra o in vaschette.
Tutte le piante sono accompagnate da schede in braille e con caratteri marcati per gli ipovedenti. L’Orto Botanico occupa una superficie di 10.400 mq, quasi interamente pianeggiante, ed è stato realizzato all’interno delle Foreste Demaniali ricadenti nel perimetro del Parco Nazionale della Sila.

 
Spezzano della Sila
 
La Nave della Sila

La struttura è ospitata in un'antica vaccheria e nasce dal tentativo di raccontare l'emigrazione Italiana in un'ottica non regionale, anche se non mancano gli approfondimenti Calabresi. L'esposizione ospita la ricostruzione di un antico bastimento, una raccolta di fotografie, illustrazioni e copertine di vecchie riviste, resa possibile grazie alle donazioni di fondazioni, istituti, case editrici e collezionisti privati, accompagnata da testi di Gian Antonio Stella che raccontano la storia dell'emigrazione attraverso poesie, testimonianze letterarie, statistiche e le avventure di villaggio di intere famiglie.

 
Riserva Naturale I Giganti di Fallistro

La Riserva Naturale I Giganti della Sila, nota anche come Riserva Naturale del Fallistro dal nome della località in cui si trova, è un'area naturale protetta istituita nel 1987. Quest'area protetta è nota per ospitare i celebri Giganti della Sila, pini larici ultracentenari di dimensioni maestose, i cui tronchi formano un perfetto colonnato naturale. Alcuni esemplari si innalzano fino a 45 metri di altezza, con un diametro alla base di circa due metri, tanto da essere spesso paragonati per dimensioni alle sequoie nordamericane. Oltre al pino laricio sono presenti anche meli selvatici, faggi, castagni, pioppi tremuli e aceri montani.

 
Spezzano della Sila
 
Cabinovia di Monte Curcio

La cabinovia di Monte Curcio è l'impianto di risalita più moderno del centro-sud Italia, con una capacità di trasporto di 1800 persone all'ora.
L'impianto ogni inverno viene utilizzato da migliaia di sciatori che discendono le piste per sci alpino e sci di fondo di Camigliatello Silano.

 
Spezzano della Sila
 


 


Indirizzo via Fausto Gullo 1
  87058 Spezzano Della Sila (CS)
Telefono 0984435021
Fax 0984431328
Sito web http://spezzanodellasila.asmenet.it/
 

 

Spezzano della Sila è un noto centro turistico della fascia presilana, situato ad una altitudine media di 900 metri slm, a 15 km da Cosenza. Del comune di Spezzano della Sila fanno parte anche le frazioni di Camigliatello Silano, Campo San Lorenzo, Colle Lungo, Croce di Magara, Cupone, Moccone, Molarotta. Il paesaggio naturale è caratterizzato prevalentemente da boschi di castagno, nella parte più bassa e da boschi di conifere e faggio, nella parte più a monte.



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