/website/portalmedia/2017-01/SCILLA-Porto-turistico.jpg  

COSTA VIOLA

Il Piccolo Paradiso, così lo scrittore Leonida Repaci definiva il tratto di costa che da Palmi si spinge sino a Bagnara, che in tempi antichi era stato già battezzato Costa Viola per via del colore che le acque marine assumono in particolari ore del giorno.
Stretta tra il mare e le pendici dell’Aspromonte, la Costa Viola è caratterizzata da coste alte e frastagliate, anche non mancano ampie spiagge e calette oltre a numerose e suggestive grotte. Da qualunque punto si possono ammirare stupendi panorami che abbracciano la Sicilia e in particolare le isole Eolie e i vulcani Stromboli e Etna. La strada costiera attraversa le pendici ricoperte dalla macchia mediterranea e alcune aree sono raggiungibili solo a piedi attraverso i sentieri.

Il mare è profondo e le acque limpide custodiscono numerosi reperti che testimoniano la secolare storia delle antiche civiltà che hanno fatto tappa in Calabria o vi si sono insediate. I fondali di Cavaianculla, della Pietrosa, dei Chianiti, di Pietragalera, di Capo Barbi nascondono e proteggono ancora tesori archeologici e naturali di grandissimo interesse.

Partendo da nord, la Costa Viola inizia a Palmi, moderna cittadina dominata dalla mole del Monte Sant'Elia che segna l’inizio del susseguirsi tipico dei rilievi aspromontani a picco sul mare.
Oltre alle spiagge dorate della Tonnara, Pietrenera e Scinà, l'estesa costa presenta incantevoli insenature e meravigliosi fondali, meta prediletta dei subacquei. Da visitare il sito di Taureana con la cripta paleocristiana del IV secolo e la chiesetta di San Fantino, il primo Santo di Calabria. Emozionanti sono le esplorazioni nelle grotte neolitiche del grandioso insediamento rupestre monastico-bizantino di Tarditi, intorno alle quali aleggiano miti, leggende e racconti di tesori sepolti.

Nel cuore della Costa, in fondo ad un'ampia insenatura tra le colline a strapiombo sul mare e incastonata come un antico anfiteatro tra i vigneti, Bagnara Calabra si specchia sulle acque del basso Tirreno. Da qui si può ammirare uno splendido panorama, che spazia da Capo Vaticano a nord, sino alla rupe di Scilla a sud.
In un mare che i riflessi del sole e delle rocce colorano di viola, la Grotta del Monaco e la Grotta delle Rondini rappresentano una ghiotta occasione per interessanti gite in barca.
Bagnara è nota anche come patria del torrone, uno dei dolci calabresi più apprezzati nel mondo prodotto ancora secondo l'antica tradizione dei primi torronifici artigianali.

Ancora più a sud si incontra la rupe di Scilla, monumentale cittadina abbarbicata su di uno sperone roccioso dominato dal castello dei Ruffo. Luogo mitico che rievoca la leggenda dei mostri marini Scilla e Cariddi cantata da Omero nell'Odissea, è uno dei più noti centri turistici della Calabria.
In questa parte finale della punta dello stivale, la costa rivela sorprese inaspettate con sabbia, ghiaia e roccia che si alternano, lambite da un mare aperto e profondo. Tra scenari mozzafiato e romantici, Scilla è uno dei borghi più caratteristici d’Italia, grazie al suo castello arroccato sul promontorio, le casette colorate addossate una sull’altra e lo Stretto che si affaccia sulla Sicilia. Da visitare il borgo di Chianalea, battezzata Venezia del Sud per i suoi caratteristici vicoli che terminano nel mare.
A sud di Scilla si trova l’area dello Stretto di Messina e con esso l'ultimo tratto della Costa Viola, caratterizzato da una maggiore asperità del litorale fino alle lunghe spiagge di Cannitello e Porticello a nord di Villa San Giovanni.

CHE ESPERIENZA CERCHI?





 
meandcalabria-header.png
ME AND CALABRIA
CREA IL TUO ITINERARIO DI VIAGGIO E CONDIVIDILO CON CHI VUOI.