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SAN FLORO

San Floro è una cittadina collinare che domina la Valle del Corace che grazie alla sua posizione geografica offre un paesaggio ricco di bellezze naturali. Il centro abitato è circondato da boschi e frutteti e l’orizzonte è disegnato dall’azzurro del mare. San Floro è il luogo ideale per villeggiare, grazie al clima mite e all’intreccio fra cultura, tradizioni e natura incontaminata. Il piccolo borgo, abitato sin dal Neolitico, rientrava nel territorio della colonia magno greca di Skylletion (Squillace).

Il toponimo è legato alla venerazione verso il santo patrono, San Floro Martire, che ogni anno viene onorato con una messa solenne e con la tipica processione per le vie del paese.

La risorsa economica dei sanfloresi è principalmente l’agricoltura e l’industria alimentare: grazie alla tradizionale lavorazione dei fichi bianchi secchi, essiccati secondo l'antico metodo dell'essiccazione naturale al sole, fin dai primi anni del Novecento, San Floro è conosciuta come la “Terra dei fichi”. Degna di nota è la produzione e la lavorazione della seta, tanto da aver portato alla nascita di un museo dedicato in cui i visitatori hanno l’opportunità di ammirare telai e attrezzi di uso comune donati dalle stesse famiglie di San Floro. 




 


Indirizzo Piazza Roma 1
  88021 San Floro (CZ) 
Telefono 0961 951127
Fax 0961 956279
Sito web www.comune.sanfloro.cz.it
 

 

La Chiesa di san Nicola, edificata nel 1560, sorge nel borgo storico di San Floro.

Presenta una facciata suddivisa in spazi regolari da lesene e cornicioni. Il portale è ad arco ed è sovrastato da una nicchia. In corrispondenza della navata secondaria si trova il campanile, con doppio sistema campanario, e aggiunto in una delle successive edificazioni della struttura. All’interno, la navata principale presenta una volte a botte e le pareti sono decorate con dipinti e affreschi. Di grande pregio artistico il reliquario d’argento con le spoglie di San Floro, donato alla cittadinanza dal Duca Caracciolo nel XVI sec. 

All’interno delle sale del Castello Caracciolo è allestito il Museo della Seta. La struttura museale è suddivisa in sezioni lungo le quali si dipanano le diverse fasi della lavorazione tradizionale e che testimonia  un meraviglioso intreccio tra passato, presente e futuro. Una sezione è dedicata ai costumi d’epoca e all’archeologia industriale tessile. In un’altra espone manufatti in seta greggia contemporanei, distinti per lavorazione all’uncinetto e tessuti al telaio antico a 4 licci. Una terza è dedicata al gelso, al baco da seta e alle fibre naturali. Un'area è poi riservata alle tinture naturali, con un ricco assortimento di campioni di seta colorati con papavero, cipolla di Tropea, radice di robbia, margherita di campo, iperico, mallo di noce e altri elementi naturali. Una sala è riservata all’'esposizione di tessuti e costumi tradizionali di Paesi che hanno uno stretto legame con la cultura serica, come Francia, Thailandia, India. Nell'ultima sezione è possibile vedere da vicino i telai, antichi e non, su cui tuttora i ragazzi della Cooperativa Nido di Seta tessono i preziosi manufatti.

 



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