MONTALTO UFFUGO

Montalto Uffugo è un importante centro commerciale dell'hinterland cosentino. Interessante il suo centro storico con antichi palazzotti dai portali in arenaria e balconi in ferro battuto. Montalto è nota anche grazie a Ruggero Leoncavallo, grande musicista e tenore napoletano, che si ispirò a un fatto di cronaca avvenuto in loco per comporre, nel 1892, Pagliacci, la sua opera più nota. Montalto Uffugo ha origini antiche: nominata da Tito Livio (XXX,19) in relazione alla resistenza bruzia contro Annibale, vanta reperti archeologici del VI e V sec. a.C. e frammenti fittili custoditi nel museo di Reggio Calabria. Montalto fu ipoteticamente localizzato da vari studiosi, nella località Pantoni, dove vi furono ritrovamenti di oggetti archeologici. Tuttavia la zona, di natura pantanosa e soggetta a inondazioni per gli straripamenti del Crati, non poteva ospitare una città in espansione, per cui l'insediamento fu spostato verso una zona sovrastante conosciuta come Trisoria, nome tradizionale derivante dai molti ritrovamenti archeologici. Tali luoghi sono stati aree di sosta e di passaggio per i mercanti e i viaggiatori, provenienti forse dalla vicina Lucania, e a dimostrazione di questa tesi c'è il ritrovamento dell'antefisse di Ercole che combatte con il leone Nemèo, molto rassomigliante alla coeva moneta con la stessa scena dell'unica colonia di Taranto, di origine spartana, presente nella Magna Grecia. In epoca medioevale Montalto ricevette e accolse comunità valdesi, albanesi ed ebree. Nel 1561 vi si svolse l'esecuzione pubblica di 86 valdesi a seguito di una sistematica persecuzione politico-religiosa che ebbe luogo anche in altri luoghi. Nel tempo Montalto ospitò conventi di Minimi, Cappuccini, Carmelitani, Domenicani, Clarisse. Attualmente, le risorse delle attività lavorative dei terreni posti in pianura e quelle dei terreni montani, hanno fatto sì che Montalto Uffugo assumesse funzioni di cerniera tra l'economia montana e quella valliva in una combinazione di rapporti, scambi e interrelazioni, che hanno visto proprio nel centro di Montalto il nucleo che ne ha curato principalmente gli aspetti, gli affari e le determinazioni. Tali caratteristiche hanno di fatto creato notevole interesse sia in termini socio-economico che culturale, facendo di Montalto la sede di un esteso sistema commerciale e di una discreta rete di produzione e aggregazione socio-culturale.




 


Indirizzo P.zza F. De Munno
  87046 Montalto Uffugo (CS)
Telefono +39 0984 9294299
Fax +39 0984 932490
Sito web http://www.comune.montaltouffugo.cs.it
 

 

A testimonianza delle varie fasi di civiltà attraversate, Montalto offre una torre normanna, resti di un castello d'età angioina, portali di varie epoche, molte e notevoli chiese, tra cui un maestoso Duomo consacrato all'inizio del XIII sec., poi rimaneggiato, bell'esempio di barocco, ospitante una pregiata lignea Madonna con Bambino del XIV - XV sec. ed arricchito, nella facciata, dal prezioso lavoro di scalpellini locali e la Chiesa della SS.Annunziata, del XVI sec., con tavola a grandezza naturale riproducente le fattezze di S.Francesco di Paola.

Il richiamo principale di questa Montalto Uffugo è la Chiesa di Santa Maria della Serra. L'imponente costruzione, dalla facciata baroccheggiante, domina un ampio slargo, su un terrapieno sostenuto da spessi muraglioni ed è preceduta da una lunga scalinata che si conclude davanti ai tre portali settecenteschi della facciata, opera di Nicola Ricciullo, uno dei tanti abili scalpellini attivi nella vicina Rogliano. Degna di interesse è la Chiesa di San Francesco di Paola, con annesso monastero, costruita tra il 1510 e il 1540, sulla cui facciata si apre un bel portale decorato del 1540, opera di scalpellini locali, ai quali si deve anche il portale minore. Inoltre, da ricordare il sontuoso Mausoleo di Girolamo e Anna Alimena, adorno di marmi colorati e tarsie, opera siciliana del Settecento. Degne di nota sono la Chiesa di Santa Chiara, con un portale laterale durazzesco, e la Chiesa di San Domenico, in piazza Municipio, con portale barocco e interno riccamente decorato con stucchi. Nelle vicinanze si trovano i resti di una torre normanna incastrata tra le mura delle case e un magnifico belvedere.



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