MELITO DI PORTO SALVO

Melito di Porto Salvo è un comune della città metropolitana di Reggio Calabria. È il comune più a sud della Calabria e dell'Italia continentale, escluse le isole. La storia di Melito Porto Salvo si identifica, fino al XVII sec., con quella della frazione Pentedattilo il cui nome deriverebbe dal greco bizantino pentedaktylos, cinque dita, a indicare la morfologia della rupe su cui sorge il borgo, molto simile a una mano. L'etimologia di Melito, deriva dal greco meli-itos, miele. L'origine del paese non è stata ancora chiarita. Secondo la storiografia tradizionale la fondazione di Pentadattilo risale al periodo bizantino. Alcuni studiosi sostengono, tuttavia, che nei pressi dell'attuale centro abitato, in epoca romana, esistesse una statio obbligatoria (o una taberna), una sorta di civitas, segnalata nell'Itinerario antoniniano con il nome di Decastadium, situata a 22 miglia (30 km circa) da Reggio Calabria, lungo la Via Traiana, nota anche come Licinia-Costantina. In effetti Pentadattilo dista esattamente 30 km dalla città dello Stretto; lo stesso percorso è confermato dal geografo arabo Edrisi. Secondo gli storici locali, la località era sicuramente abitata in epoca tardo-romana, anche se la conferma di tale assunto è data solamente dal ritrovamento nella parte più antica (presso la collinetta Calvario) di una necropoli del V-VI secolo. Si suppone inoltre che in tale periodo il posto fosse una stazione di scambio e riposo per chi viaggiava da Reggio Calabria a Locri. Con l'eversione della feudalità, le terre di Melito e Pentedattilo furono acquistate dai Ramirez, famiglia di origine spagnola che intensificò la produzione agricola introducendo agrumeti e vigneti, dunque colture più pregiate come quella del bergamotto. Nella seconda metà del XIX secolo fu ultimato il trasferimento di tutte le istituzioni civili e religiose Pentedattilo a Melito. Sulla spiaggia melitese di Rumbolo il 19 agosto 1860 avvenne lo sbarco dei Mille di Giuseppe Garibaldi, che dopo aver occupato la Sicilia puntarono alla conquista delle terre del Regno borbonico "al di qua del Faro". Un secondo e meno fortunato sbarco dei garibaldini, avvenne il 25 agosto 1862, quando giunsero in Calabria con l'intento di muovere alla conquista di Roma ancora soggetta al Papa: una stele commemorativa ed un mausoleo ricordano questo secondo sbarco. Il piroscafo a vapore Torino, affondato dai Borboni durante lo sbarco, giace sul fondale a 12 metri di profondità.




 


Indirizzo Viale delle Rimembranze
  89063 Melito di Porto Salvo (Rc)
Telefono +39 0965 775111
Fax +39 0965 781780
Sito web www.comune.melitodiportosalvo.rc.it
 

 

Nei pressi della frazione Portosalvo troviamo il Santuario di Santa Maria di Porto Salvo, risalente al cinquecento ma rimaneggiato nei secoli, costruito dai marinai dove la costa offriva un rifugio sicuro alle imbarcazioni. Secondo la storia popolare, nel 1600 un quadro con l'effigie della Vergine Maria fu ritrovato sulla spiaggia da marinai di quel tempo e sul luogo del ritrovamento i melitesi edificarono il Santuario. Il quadro fu tenuto nei pressi del ritrovamento, in un’edicola posta dove oggi sorge una nicchia e fu poi portato nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pentedattilo, durante i lavori di costruzione del Santuario. Nel 1680 fu costruito il Santuario e per un antico voto del marchese Domenico Alberti fu deciso che il quadro della Madonna facesse ritorno a Pentedattilo il 25 marzo di ogni anno, per poi tornare a Melito l'ultimo Sabato del mese di Aprile.



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