CROPANI

Il nome Cropani viene dal greco Kropos che significa terra grassa, fertile; la sua storia ha origini incerte, le fonti più attendibili propendono per un'origine bizantina al VI secolo; esisteva comunque, già, intorno all'800, come racconta lo storico cropanese, tra i più citati della Calabria, Giovanni Fiore. A Cropani nacquero il Beato Paolo D'Ambrosio, il predicatore e scrittore Arturo Lattanzio del XVI secolo, lo scrittore e storico Giovanni Fiore (1623/1683), l'archeologo Michele Garrubba vissuto tra Sette e Ottocento, il poeta e storico cinquecentesco Francesco Grano, lo scrittore futurista Alfonso Dolce. Nel 1735 Cropani ebbe l'onore di ricevere la visita di Re Carlo III, Re delle Due Sicilie e di Gerusalemme, Duca di Parma e di Piacenza, Gran Principe Ereditario di Toscana. Il turismo balneare costituisce sicuramente la principale fonte di reddito per questo Comune che durante i mesi estivi quintuplica la popolazione. Molte le strutture ricettive nella frazione Marina, ma anche nel centro storico c'è la possibilità di soggiornare per il periodo desiderato in case da prendere in affitto. Il territorio di Cropani, ospita importanti siti archeologici, infatti, alcune campagne di scavo, condotte dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria con l'aiuto dei Gruppi Archeologici d'Italia, hanno consentito una mappatura dei siti archeologici e dei riferimenti alle popolazioni che li hanno frequentati: sono stati individuati una serie di siti compresi tra il Neolitico Medio e la fase Tardo-Antica, antecedenti cioè alla nascita dell'attuale borgo di Cropani.




 


Indirizzo Via P. Giovanni Fiore
  88051 Cropani (CZ)
Telefono 0961 965714 - 965744
Fax 0961 965742
Sito web http://cropani.asmenet.it/
 

 

A Cropani si trova il monumentale edificio rinascimentale della Chiesa Matrice o dell'Assunta che è un vero gioiello architettonico del XV secolo, costruito con grandi blocchi di granito tufaceo. L'interno, ad una navata, in buona parte ricostruito nel Settecento, conserva importanti opere d'arte, tra cui un bellissimo soffitto ligneo con una grande tela centrale, l'Assunta, di Cristoforo Santanna a cui si deve, anche, una suggestiva "Cacciata dei Venditori dal Tempio". Ma l'opera di maggiore interesse è la "Dormitio Virginis", tavola quattrocentesca collocata sull'altare maggiore. Tra vicoli e vecchi palazzi, molti dei quali mantengono ancora la loro austera eleganza, si giunge poco oltre, alla Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, del secolo XVI, che al suo interno conserva altari lignei ed in marmo del Settecento. Proseguendo lungo la strada che porta all'antico Convento dei Padri Cappuccini, si incontra la Chiesa di San Giovanni Battista, dalla facciata Cinquecentesca e torre campanaria con all'interno una notevole Tela attribuita ad Andrea Vaccaro, "Il Battesimo di Cristo".



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